Acquista e mantieni vs. Dividendi (di Armand – nuovo membro contribuente)

Buy & HoldSe scrivo su questo blog non è certo per andare contro la strategia di investire in azioni ad alto dividendo. D’altronde vorrei metterlo in parallelo con quello del “buy and hold” che ha perso un po’ di splendore negli ultimi anni a causa dei vari prodotti strutturati e dell’aggressività commerciale delle banche (ricordiamo che le banche guadagnare sulle transazioni dei propri clienti e che quindi è necessario 'ruotare il portafoglio'? L'obiettivo dichiarato ma non dichiarato è almeno 100% Ogni titolo deve essere venduto e comprato una volta dentro. l'anno).

'Buy and hold' significa fondamentalmente investire in titoli in cui hai fiducia, non perché pensi di avere un 'successo', ma perché hai fatto i tuoi compiti e hai cercato fondamentali solidi, abbiamo fiducia nella gestione di dell’azienda, delle prospettive di mercato e della (relativa) insensibilità alle fluttuazioni economiche. Non ti ricorda niente? I titoli candidati a questo tipo di investimento sono spesso anche società con rendimenti interessanti (cioè dividendi) e il prisma dell'analisi è lo stesso delle società con dividendi costanti e regolari.

La seule différence est que dans cette liste on peut considérer des entreprises qui pour des raisons qui leur sont spécifiques versent peu ou pas de dividendes. Si l’on pense à Microsoft ou Mela (à 15 ans d’intervalle) ce furent aussi des entreprises qui initialement ne versaient pas de dividendes. Qui ne se mord pas les doigts (pour ceux qui l’ont connu), après le lancement de Windows 3.0 et du quasi monopole dont bénéficiait Microsoft à l’époque, de ne pas avoir acheté ses actions ? Il n’y avait qu’à ouvrir les yeux : chaque PC avait Windows et Microsoft ne versait pas de dividendes…

LEGGERE  Portafoglio determinante: situazione al 01.06.2023

Possiamo quindi considerare il buy and hold come una strategia la cui filosofia è identica a quella degli investimenti in titoli ad alto dividendo, con la differenza che si ricerca una gratificazione differita (aumento del prezzo o dividendi successivi), che fiscalmente in Svizzera non è mai male...


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5 commento su “Buy & Hold vs. Dividendes (par Armand – nouveau membre contributeur)”

  1. Grazie Armand. In effetti, l’approccio buy & hold e quello dell’aumento dei dividendi sono molto vicini. Entrambi si basano sui fondamentali delle aziende. I dividendi sono la punta dell'iceberg, quella che permette di verificare che la strategia funzioni, che i risultati delle aziende siano reali e che l'azionista ne tragga vantaggio. Ecco perché lo preferisco, ma così facendo so che posso privarmi di aziende di qualità, soprattutto di quelle che crescono e che non distribuiscono dividendi.

  2. Personalmente preferisco che una banca riceva una piccola commissione per ogni transazione piuttosto che guadagnare sulle mie perdite.
    Grazie per questo articolo, non conoscevo questo ragazzo "buy and hold". Se ho capito bene, questo consiste nel mantenere a lungo posizioni aperte senza affidarsi al cartismo?

    1. Ciao Eric. In effetti, questo approccio mira ad acquistare aziende molto valide sulla base dei loro fondamentali e a mantenerle finché rimangono favorevoli, indipendentemente dalle turbolenze del mercato.

  3. Anche io sono un “Buy and Hold”, preferisco “arricchirmi” piuttosto che arricchire il mio broker.

    Le azioni che cerco sono quelle che pagano un dividendo crescente nell’arco di diversi anni.
    A mio avviso, questa è l’unica strategia praticabile quando non si acquistano le cosiddette azioni “value”. Investire in valore richiede conoscenze e molto tempo di cui 95 persone di % non dispongono.

    Interessanti diversi libri sull’argomento, “L’investitore intelligente” di Benjamin Graham e “Il milionario della porta accanto” dove apprendiamo che i milionari americani possiedono azioni da moltissimo tempo senza mai rivenderle.
    I broker non pubblicizzano questo metodo, sarebbe darsi la zappa sui piedi.

    1. Sì, purtroppo la maggior parte dei clienti dei banchieri vengono ingannati perché i loro interessi non convergono... Tutto incoraggia la persona comune a ricorrere alla gestione attiva, a strumenti derivati incomprensibili o a fondi di investimento con commissioni di gestione elevate mentre in Borsa è spesso più saggio fare Niente…

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